RISULTATI DI RICERCA
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- Il posizionamento marketing è l'unica arma delle pmi per sopravvivere oltre i 10 anni.
Lo sviluppo di un posizionamento marketing strategico distintivo è cruciale per garantire la sopravvivenza a lungo termine di un'azienda, specialmente considerando la sfida di superare la soglia critica dei 10 anni di attività. Questa strategia va oltre la semplice offerta di prodotti o servizi, coinvolgendo elementi chiave come una proposta di valore unica, un modello di business innovativo e un approccio imprenditoriale distintivo. Identificazione dell'Elemento Chiave di Differenziazione L'identificazione di un elemento chiave di differenziazione è il cuore di un posizionamento strategico efficace. Questo elemento deve essere distintivo, in grado di far emergere l'azienda in modo inequivocabile dalla concorrenza. Può trattarsi di un servizio personalizzato, di una tecnologia innovativa, di una strategia di pricing unica o di politiche aziendali etiche. Oltre la Mera Offerta di Prodotti o Servizi Il posizionamento strategico non può limitarsi alla semplice offerta di prodotti o servizi. Deve estendersi a un'esperienza complessiva del cliente. Ciò può includere l'interazione online, il servizio post-vendita, la facilità d'uso dei prodotti o servizi e la trasparenza nelle pratiche aziendali. L'obiettivo è creare un legame emotivo e duraturo con i clienti. Evitare la Focalizzazione Unica sui Prezzi Mentre il pricing competitivo è importante, basare il posizionamento strategico esclusivamente sui prezzi può essere rischioso. La competizione basata sui prezzi spesso si traduce in margini di profitto sottili e può compromettere la sostenibilità a lungo termine. Concentrarsi su elementi come il valore percepito, la qualità e l'esperienza del cliente può essere altrettanto cruciale. Il Ruolo delle Strategie di Marketing nell'Esaltare la Differenziazione Una volta identificato l'elemento chiave di differenziazione, è fondamentale creare e attuare strategie di marketing mirate. Queste strategie devono mettere in evidenza in modo efficace l'unicità dell'azienda e comunicarla al pubblico. L'uso di canali di marketing appropriati, la pubblicità mirata e la gestione della presenza online sono tutti aspetti cruciali in questo contesto. Differenziazione Continua e Adattamento al Cambiamento Il mercato è dinamico e soggetto a continui cambiamenti. Mantenere un posizionamento strategico efficace richiede un adattamento continuo alle nuove tendenze, alle esigenze dei clienti e alla concorrenza. Un'azienda che può reagire prontamente a tali cambiamenti è più propensa a mantenere la sua rilevanza e competitività. Il Ruolo della Differenziazione nella Costruzione della Reputazione Aziendale La differenziazione non solo influisce sulla percezione del marchio, ma contribuisce anche alla costruzione di una solida reputazione aziendale. Un'azienda che si distingue positivamente per la sua unicità è più incline a guadagnare la fiducia dei clienti e ad affermarsi come leader del settore. La coerenza nell'offerta di valore e nell'adempimento delle promesse aziendali contribuisce a consolidare questa reputazione. Sostenibilità e Responsabilità Sociale Aziendale (CSR) Oltre alla differenziazione classica, la sostenibilità e la responsabilità sociale aziendale stanno diventando sempre più centrali. I consumatori moderni sono sempre più attenti all'impatto ambientale e sociale delle aziende con cui interagiscono. Un'azienda che dimostra un impegno tangibile verso la sostenibilità e la CSR può non solo differenziarsi positivamente ma anche rispondere alle crescenti esigenze dei consumatori consapevoli. L'Importanza del Coinvolgimento dei Dipendenti Il posizionamento strategico non è solo una questione di comunicazione esterna; coinvolge anche il modo in cui i dipendenti interni percepiscono e abbracciano la missione e i valori dell'azienda. Un coinvolgimento autentico dei dipendenti può trasmettere la cultura aziendale all'interno e all'esterno, contribuendo a creare un'immagine coerente e positiva. Gestione Attiva della Reputazione Online In un'era digitale, la reputazione online è di vitale importanza. La gestione attiva delle recensioni online, il coinvolgimento sui social media e la risposta rapida alle preoccupazioni dei clienti sono essenziali per mantenere un'immagine positiva online. La reputazione online influenza direttamente la percezione dei consumatori e può essere determinante per il successo a lungo termine. Conclusioni: La Longevità Attraverso l'Arte del Posizionamento Strategico In conclusione, il posizionamento strategico è un'arte complessa che richiede una comprensione approfondita del mercato, della concorrenza e delle esigenze dei clienti. Attraverso l'identificazione di un elemento chiave di differenziazione e l'applicazione di strategie di marketing mirate, un'azienda può costruire una posizione unica che va oltre la mera offerta di prodotti o servizi. Il successo a lungo termine dipende dalla capacità di adattarsi alle dinamiche del mercato e di mantenere la rilevanza nel tempo. Un posizionamento strategico efficace può essere la chiave per superare la soglia critica dei 10 anni e costruire una base solida per la crescita continua. La sostenibilità, la responsabilità sociale e l'attenzione alla reputazione online sono elementi integranti di questo processo, contribuendo a consolidare l'immagine aziendale e a guadagnare la fiducia dei clienti nel lungo periodo. In un panorama aziendale in continua evoluzione, l'arte del posizionamento strategico è un investimento fondamentale per garantire la longevità e il successo duraturo di un'azienda. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Nel turismo chi vende a tutti non vende a nessuno: il posizionamento marketing è fondamentale.
Ho già detto più volte che ormai il processo di acquisto è diventato molto "fluido" e spesso si sceglie la vacanza seduti sul divano di casa, magari al termine di una giornata di lavoro stressante. In quel momento zero della verità la scelta cade su una struttura per i più svariati motivi che però sono sempre altamente caratterizzanti: perché l'hotel ha una piscina a sfioro e adoriamo il genere; perché siamo amanti del relax è l'hotel è immerso nel verde della montagna ed è "adults only"; perché è vicino alle piste da sci e noi amiamo lo sci; perché è attrezzato per il cicloturismo e noi amiamo fare questo tipo di vacanza! Questi sono solo degli esempi. Insomma trovare un posizionamento marketing é fondamentale per capire come posizionarsi al meglio e costruire una strategia vincente. Per la serie: Chi vende a tutti non vende a nessuno! Affrontare una vasta platea di potenziali clienti comporta la quasi certa constatazione che la maggioranza di essi potrebbe non mostrare interesse per il proprio prodotto. In un'era in cui il tempo è prezioso, l'attenzione è limitata e le decisioni si concludono con un semplice tocco sullo smartphone, emergono sfide significative nel catturare l'interesse del pubblico. Il posizionamento efficace richiede una comprensione approfondita del proprio target di clientela. È imperativo non solo individuare il proprio pubblico, ma anche analizzare la segmentazione del mercato. Prima di rivolgersi a qualcuno, è cruciale sapere a chi ci si sta rivolgendo. Ad esempio, se nella zona circostante abbondano famiglie con bambini e mancano coppie innamorate, è possibile escludere quest'ultime come potenziale target. Il posizionamento efficace non si limita solo a comprendere il proprio pubblico; richiede anche una conoscenza approfondita dell'area di operatività e della concorrenza. È fondamentale comprendere non solo ciò che il target di clientela desidera, ma anche ciò che l'azienda è in grado di offrire. Ad esempio, se si mira a attrarre amanti degli animali, è essenziale disporre di spazi adatti, altrimenti il concetto di "pet-friendly" diventa inapplicabile. Inoltre, è essenziale valutare cosa offrono i concorrenti allo stesso target di clientela. Se un altro hotel nella destinazione si specializza nel "pet-friendly" e offre in merito molti più servizi, chi vuole competere deve identificare ciò che lo rende veramente unico!. La questione centrale riguarda la percezione: la mia azienda é migliore dei miei concorrenti? Ha qualcosa di unico che la distingue? Si rivolge per prima al target di clientela? Questo target ha una buona capacità di spesa e vale la pena di catturarlo? Se le risposte sono affermative, si avvicina alla perfezione, ma non del tutto. Il cliente target deve essere consapevole di chi sia l'azienda, cosa offre e cosa farà una volta arrivato nella struttura. Il cliente deve percepire il vantaggio rispetto agli altri, il valore e l'unicità. Come? Comunicandolo in modo mirato, non a tutti, ma a chi è interessato. Se si cerca di "ospitare tutti", è probabile che non si stia soddisfacendo nessuno. Il marketing deve essere indirizzato a qualcuno e deve trasmettere un messaggio specifico. La chiave per un sistema di marketing efficace è l'esclusione. Si deve ragionare per esclusione e definire chi non si vuole ospitare nella struttura. Non basta avere qualcosa di speciale, è altrettanto importante saperlo comunicare non al mondo intero, ma a coloro che sono interessati. Pertanto, se il target è rappresentato da utenti che si trovano sul divano con lo smartphone in mano, è necessario pianificare una strategia mirata per aprire loro le porte della struttura senza perdere tempo. In un mondo in cui la comunicazione è veloce e la concorrenza è agguerrita, la chiarezza nel messaggio e la precisione nel target diventano essenziali per distinguersi e catturare l'attenzione di coloro che contano. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- I podcast più ascoltati nel 2023 in Italia
I podcast sono il trend del momento, ma non sono nati oggi: già nel 2005 “podcasting” fu eletta parola dell’anno dal dizionario statunitense New Oxford. Possiamo però affermare che solo negli ultimi anni sia esplosa la podcast-mania. Il podcast è una trasmissione “radio” diffusa via Internet, scaricabile e archiviabile in un lettore MP3 o sullo smartphone. L’origine della parola si deve a Ben Hammersley, giornalista BBC, che nel 2004 scrisse un articolo per the Guardian intitolato “Audible revolution” sul nuovo fenomeno dei file audio in formato MP3, coniando, appunto, il termine podcast. Letteralmente podcast sta per “Personal Option Digital Casting” e deriva dall’unione “iPod” (il leggendario lettore multimediale di Apple) con “Broadcast”, vale a dire la trasmissione di informazioni a un insieme di riceventi non prestabilito. Qual è, quindi, la differenza tra podcasting e streaming? Nel primo caso la fruizione è libera, asincrona, nel secondo la trasmissione è “live”, in tempo reale. Detto in parole povere, i podcast sono episodi audio caricati online che possono essere ascoltati grazie un client. Il software riceve automaticamente le nuove puntate. Come? Il vettore su cui queste viaggiano e vengono distribuiti i contenuti audio è un feed RSS, come per i siti Web. L’utente si “abbona” a un podcast e riceve automaticamente le nuove puntate, che può decidere di scaricare automaticamente, per esempio quando è sotto WiFi. Secondo i dati dell’ultima edizione della Ipsos Digital Audio Survey, l’indagine che rileva ascolti e modalità di fruizione dell’audio digitale, il format del podcast non solo dimostra di incontrare i favori di una quota crescente di utenti, ma consolida il proprio valore nell’ambito delle abitudini di investimento media. Questo perché, dati alla mano, dà prova di essere una modalità di comunicazione e marketing sempre più efficace sia per ingaggiare sia per convertire. Il pubblico dei podcast era e rimane ancora marcatamente giovane (il 43% degli utenti ha meno di 35 anni), rappresentato in prevalenza da professionisti (11%) con titolo di studio elevato (il 30% è rappresentato da laureati). La casa è il luogo privilegiato (73%) per l’ascolto dei podcast. A seguire, l’automobile (28%), i mezzi di trasporto pubblici (22%, in aumento rispetto al 2021). Spotify Wrapped 2023 hano poi svelato i podcast più ascoltati in Italia nel corso dell’anno. Il sistema di classifiche della principale piattaforma di streaming, rivela anche quali sono stati i dieci podcast più ascoltati del 2023. Al primo posto qui in Italia c’è Elisa True Crime, podcast di Elisa De Marco realizzato da One Podcast, davanti a The Essential, notiziario di Will Media realizzato da Mia Ceran, e Muschio Selvaggio, celeberrimo talk di Fedez, rapper prestato all’influencer marketing (e viceversa). Indagini, format crime del Post a firma di Stefano Nazzi, è in quarta posizione, mentre quinte sono le lezioni del Podcast di Alessandro Barbero, un vero e proprio classico per gli appassionati di storia. Ancora crime al sesto e al settimo porto, dove troviamo rispettivamente Dove nessuno guarda - Il caso Elisa Claps di Pablo Trincia, realizzato per Chora Media e Sky, e Demoni Urbani di Francesco Migliaccio per Gli Ascoltabili. In ottava posizione La Zanzara, lo streaming della trasmissione di Radio 24 di Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Nono One More Time di Luca Casadei per One Podcast, format che parla di rinascita passando dal fallimento, mentre chiude la Top 10 Stories, lo sguardo sugli esteri di Cecilia Sala per Chora Media. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Turismo: il momento zero della verità è su Google
Sappiamo tutti che il percorso decisionale del consumatore è un intricato viaggio attraverso diverse fasi, una sorta di danza tra stimoli, percezioni e interazioni che si sviluppano nel corso del tempo. Nell'ormai lontano 2005, Procter & Gamble ha introdotto una teoria articolata in tre passaggi: uno stimolo iniziale, il Primo Momento della Verità (FMOT) nel "punto vendita" e il Secondo Momento della Verità (SMOT) nella fase post-acquisto. Ma in un'epoca in cui la tecnologia ha rapidamente trasformato il modo in cui percepiamo e facciamo scelte, questa teoria ha subito un'ulteriore evoluzione. Jim Lecinsky di Google ha presentato i "Momenti Zero della Verità" (ZMOT), un concetto rivoluzionario in cui l'utente si getta nell'universo digitale per formare un'opinione precisa su un bisogno da soddisfare. Questo Momento Zero si configura come l'epicentro del processo decisionale, un punto in cui la connessione tra consumatore e rete diventa cruciale. Il Momento Zero della Verità è quindi un nuovo momento che consiste nella ricerca di informazioni in rete prima di recarsi in negozio. Una volta ricevuto uno “stimolo” l’utente prima di acquistare in un punto vendita o su un sito e-commerce, si informa sull’oggetto del potenziale acquisto: leggendo le recensioni, i commenti degli altri utenti, domandando agli amici, consultando i social network, interrogando i motori di ricerca, consultando siti web, guardando video, e così via. In definitiva gli utenti si informano e decidono nel “momento zero della verità”, effettuando ricerche attraverso internet. Il momento zero della verità ha le seguenti caratteristiche: - è online e solitamente sui motori di ricerca - è in tempo reale - ha una valenza emozionale Il Momento Zero oggi vale ancor di più per coloro che gestiscono strutture ricettive. L'esigente clientela moderna, divenuta esperta conoscitrice delle varie proposte sul mercato, richiede una gestione attenta della reputazione on line della propria azienda. In questa selva di sfide e opportunità tutta sul web la ricetta giusta non può non tener conto che oggi ogni utente ha a portata di mano il proprio smartphone e può in qualsiasi momento trasformarsi in un potenziale cliente. Quindi è essenziale: - avere un buon sito internet tecnicamente valido; - elaborare il sito seguendo uno storytelling efficace della propria struttura; - fare in modo che sul sito vi siano belle foto e bei video che rendano merito all'azienda; - avere canali social sempre aggiornati e con contenuti efficaci in linea con lo storytelling; - essere presenti sui motori di ricerca con una buona strategia SEO; - curare in modo maniacale le recensioni; In conclusione, l'evoluzione continua del processo decisionale richiede un approccio ricco e articolato, una coreografia di interazioni mirate a gestire con maestria l'esperienza del cliente nell'era digitale. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Intelligenza artigiana: il futuro delle piccole imprese.
L'Italia, in un contesto economico globale sempre più complesso, dimostra una notevole resistenza alla crisi, un merito attribuibile in larga parte alle micro e piccole imprese. Queste realtà, caratterizzate da un organico che non supera i 49 addetti, rappresentano un pilastro fondamentale dell'economia italiana, contando ben il 62% degli occupati totali. Questo dato sorpassa significativamente la media europea del 48,6%, confermando il ruolo cruciale svolto da queste imprese nel mantenere l'occupazione e sostenere la crescita economica. Nonostante le sfide legate alla crisi energetica e ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, le piccole imprese italiane sembrano mantenere saldi i loro punti di forza, contribuendo in modo significativo alla robustezza dell'economia nazionale. È interessante notare come concetti già espressi nel 1973 nel celebre libro "Small is Beautiful" di Ernst Friedrich Schumacher ritornino attuali. In quegli anni, il testo metteva in luce il ruolo delle imprese minori e delle piccole e medie imprese nel contesto economico, sottolineando la maggiore adattabilità del "piccolo" in un mondo in continua evoluzione. Oggi, questa flessibilità sembra essere ancora più rilevante, specialmente di fronte alle incertezze che le grandi aziende, comprese quelle della Silicon Valley, stanno attraversando con licenziamenti e cadute azionarie. Il passato economico italiano, caratterizzato da una stabilità fino al 1971 grazie agli accordi di Bretton Woods, ha visto un cambiamento radicale con la tempesta monetaria di quell'anno e la successiva crisi del petroldollaro. Le grandi imprese, che un tempo pianificavano a lungo termine, hanno dovuto confrontarsi con una nuova dinamica che ha reso il "piccolo" preferibile per la sua maggiore adattabilità. L'Italia, patria delle piccole realtà imprenditoriali, ha visto nel declino delle grandi imprese un'opportunità di sviluppo per le imprese minori, incoraggiate anche dalla svalutazione della Lira che ha migliorato la competitività sui mercati internazionali. A distanza di cinquant'anni da quel periodo di cambiamenti rapidi ed imprevedibili, sembra che il principio del "piccolo è bello" ritorni ad affermarsi. Le circostanze attuali, caratterizzate da incertezze nelle grandi imprese, rendono le piccole e medie imprese italiane ancora più vitali. Esse rappresentano il 92% delle imprese attive, assicurando l'occupazione dell'82% della forza lavoro totale. Inoltre, il loro contributo al PIL italiano è significativo, con un fatturato di oltre 2400 miliardi, pari al 41% del PIL nazionale, e rappresentano il 48% dell'export. Questi numeri sottolineano l'importanza cruciale delle piccole imprese nel tessuto socio-economico italiano. Il legame profondo tra impresa e proprietà caratterizza il contesto italiano, differenziandolo da realtà come gli Stati Uniti, dove la cessione di un'impresa è più comune. Questo sistema duale, che vede coesistere grandi e piccole imprese, favorisce una competizione collaborativa che stimola la crescita di entrambe. In questo scenario, il dibattito sulle dimensioni delle imprese - piccole che non diventano grandi - appare meno rilevante rispetto al contributo concreto che le imprese minori offrono alla crescita e alla stabilità economica del Paese. Il Governo italiano, chiamato a gestire la complessa situazione economica attuale, deve considerare attentamente il ruolo delle imprese minori nelle politiche di rilancio. La flessibilità delle piccole e medie imprese, che consentono un adeguamento meno traumatico rispetto alle grandi aziende, è un asset fondamentale in tempi di incertezza. Affinché la manovra finanziaria rispecchi appieno le esigenze del Paese, è necessario porre particolare attenzione al sostegno e alla promozione delle imprese minori, che continuano a rappresentare il motore del "Made in Italy". In un panorama dove l'intelligenza artificiale domina le conversazioni forse dovremmo ancora una volta incentivare il "piccole è bello". A salvare il nostro futuro potrebbe essere ancora una volta l'"intelligenza artigiana"! Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Nostalgia marketing: una strategia per il Natale 2023
Le festività natalizie sono ormai alle porte e come sempre porteranno con sé quell'atmosfera unica che avvolge il periodo. Un misto di tradizioni legate ai regali di Natale e l'umore positivo dei consumatori crea un contesto ricco di opportunità per chi sa coglierle. In questo scenario, emerge con particolare rilevanza il Nostalgia Marketing, una strategia che non solo si adatta perfettamente alla magia del Natale, ma può dimostrarsi efficace anche ben oltre il 25 dicembre. Durante questo periodo, numerose strategie di marketing sfruttano la leva emozionale del legame con il passato. Il Natale, essendo un evento strettamente associato all'infanzia e ai ricordi, diventa il terreno fertile per la nostalgia. Gli spot pubblicitari che rievocano prodotti, canzoni o immagini del passato hanno il potere di catapultare i consumatori indietro nel tempo, permettendo loro di rivivere, almeno per un istante, l'innocenza e la gioia di giorni passati. Il Nostalgia Marketing, quindi, si basa sulla creazione di connessioni positive tra il prodotto e il consumatore attraverso l'emozione della nostalgia. Questa strategia non è solo una questione di vendita, ma di costruzione di un'esperienza emozionale che coinvolge le persone su un livello più profondo. Durante le festività natalizie è comune imbattersi in pubblicità con scenografie retrò e packaging vintage, elementi che contribuiscono a creare un'atmosfera coinvolgente e familiare. Tuttavia è cruciale che il richiamo al passato non sia solo una mera ripetizione, rischiando di cadere nell'effetto "già visto". La chiave del successo del Nostalgia Marketing risiede nella capacità di reinterpretare il passato in modo innovativo, fondendo elementi familiari con le esigenze contemporanee dei consumatori. Le ragioni che rendono efficace questa strategia sono molteplici. In periodi di incertezza, come quelli attuali, caratterizzati da crisi economiche o sociali, rivolgersi al passato diventa una mossa rassicurante. Inoltre, l'associazione con prodotti del passato trasmette un senso di artigianalità, qualità superiore, durata e genuinità. Particolarmente in Italia, dove molte aziende vantano una storia ricca di tradizione, il Nostalgia Marketing può diventare una strada maestra per costruire una brand awareness solida e una reputazione durevole. Mantenere il controllo su un ampio spettro di valori, tra cui la percezione del pubblico rispetto a una campagna pubblicitaria, diventa una competenza cruciale. Le caratteristiche del Nostalgia Marketing, individuate da Damien Hallegatte, sottolineano che il passato è diverso dal presente, familiare, inaccessibile e pregnante di significato. Questi elementi creano un mix irresistibile che genera interesse ed emozioni nei consumatori, aumentando il desiderio di rivivere esperienze passate o di esplorare nuove interpretazioni del passato. Il Natale, con le sue tradizioni, i rituali e le atmosfere uniche, incarna la nostalgia per eccellenza. Gli spot natalizi, quindi, abbracciano spesso il Nostalgia Marketing, sfruttando la potenza emotiva della stagione per creare connessioni significative e durature con il pubblico. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Pagheremo tutti sull'unghia? Il pagamento digitale contactless rilancia.
Le cifre non mentono: nel primo semestre del 2023, il volume delle transazioni digitali in Italia ha raggiunto la considerevole cifra di 206 miliardi di euro, evidenziando un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un risultato straordinario che sottolinea la definitiva affermazione del digitale nel campo dei pagamenti. Tale tendenza coinvolge tanto le microtransazioni quotidiane, come l'acquisto di un caffè al bar o la spesa al supermercato, quanto operazioni di maggiore portata, tra cui acquisti online e transazioni commerciali B2B. L'ecosistema è popolato da nuovi protagonisti, come le fintech, le quali, grazie a soluzioni innovative e user-friendly, stanno conquistando quote di mercato sempre più ampie. Nonostante il vigoroso impulso derivante dalla pandemia stia gradualmente perdendo intensità, si stima che entro la fine dell'anno il valore complessivo delle transazioni digitali possa oscillare tra i 425 e i 440 miliardi, una cifra poco inferiore al totale delle transazioni in contanti. Tra i pagamenti fisici, quelli "contactless" hanno superato i 100 miliardi nel primo semestre del 2023. Il settore dei pagamenti tramite dispositivi mobili e indossabili all'interno dei negozi continua a crescere inarrestabile: nel primo semestre, il volume delle transazioni ha toccato i 12,2 miliardi di euro (+97%), con un aumento delle transazioni del 108%, raggiungendo un totale di 450 milioni. Per questo motivo i sistemi di pagamento digitale contactless stanno evolvendo verso soluzioni sempre più compatte, veloci e sicure. Recentemente, al Salone dei Pagamenti di Milano, sono emerse innovazioni che esplorano nuove vie per la comunicazione sicura nelle autorizzazioni bancarie, superando il tradizionale utilizzo di carte di credito, bancomat o smartphone. Ad esempio, l'anello intelligente proposto da Intesa San Paolo, Mastercard e Tapster si presenta come un accessorio minimalista, mentre la particolare Nail Pay di Mastercard utilizza un piccolo chip inserito direttamente nell'unghia, consentendo pagamenti rapidi con un semplice gesto. Nail Pay rappresenta una soluzione all'avanguardia per pagamenti semplici e veloci. In un contesto in cui le abitudini d'acquisto sono sempre più orientate al digitale, i consumatori cercano esperienze sicure, intuitive e innovative. Nail Pay si propone come una soluzione avanzata che consente di effettuare pagamenti in modalità contactless con un unico gesto, grazie a un chip con tecnologia RFID installato direttamente sull'unghia naturale o artificiale. Questo approccio permette di soddisfare le esigenze dei consumatori, consentendo loro di effettuare pagamenti senza la necessità di avere con sé dispositivi aggiuntivi, garantendo al contempo un alto livello di sicurezza. Il chip, una volta smaltato, non si vede, ma i POS lo rilevano: basta avvicinare l'unghia e scatta il pagamento, senza mettere le mani al portafoglio e neppure allo smartphone. Non servono batterie o energia, perché il sensore RFID è passivo e si attiva semplicemente con la poca energia contenuta nel contenuto campo magnetico generato dal POS. Dopo gli anelli digitali contactless il 2024 sarà l'anno in cui pagheremo tutti sull'unghia? Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Spin Doctor: l'arte di rimanere nell'ombra
Il recente passato, sia in Italia che all'estero, è ricco di spin doctor che hanno "rubato la scena" al politico che avevano il compito di affiancare. E' un errore strategico che è diventato comune e che finisce per indebolire il leader di turno e la politica tutta. Il ruolo degli spin doctor nel contesto della comunicazione politica è tanto cruciale quanto complesso. Gli spin doctor, o consulenti di comunicazione strategica, sono professionisti che operano per modellare l'immagine e la percezione pubblica di un politico o di una figura pubblica. La loro influenza si estende dalla gestione tradizionale dei media ai moderni canali digitali, con l'obiettivo di presentare il candidato o il politico in modo coerente, persuasivo e attraente. Il miglior spin doctor, tuttavia è quello che opera dietro le quinte da consulente di comunicazione strategica che agisce in modo discreto e competente. Ecco alcune ragioni per cui il lavoro degli spin doctor dietro le quinte è spesso considerato particolarmente rilevante e influente: 1. Disciplina nell'ombra: Il miglior spin doctor, lavorando in modo discreto, evita di attirare eccessiva attenzione su se stesso. Ciò consente di mantenere il focus sulla figura pubblica, garantendo che il politico o il candidato sia al centro della narrazione, senza distrazioni inutili. 2. Coerenza e Continuità: Operando dietro le quinte, gli spin doctor possono lavorare in modo più coerente e continuo. La gestione dell'immagine e dei messaggi può essere pianificata e eseguita senza interruzioni o influenze esterne indesiderate, contribuendo a costruire un narrative stabile e affidabile. 3. Minimizzazione del Rischio di Reputazione: Essendo lontano dagli occhi del pubblico, uno spin doctor discreto può ridurre il rischio di associazioni negative o critiche dirette alla propria figura. Questo permette una gestione più efficace delle crisi senza che la reputazione dello spin doctor influisca negativamente sulla figura pubblica assistita. 4. Focus sul Contenuto: Concentrandosi dietro le quinte, gli spin doctor possono dedicarsi in modo più approfondito alla creazione e al perfezionamento dei contenuti. Questo può includere discorsi, comunicati stampa e messaggi chiave che riflettono in modo accurato e persuasivo le posizioni del politico. 5. Reattività e Adattabilità: Operare nell'ombra consente agli spin doctor di adattarsi rapidamente alle dinamiche politiche in evoluzione senza il peso della visibilità personale. Questa agilità è essenziale per affrontare rapidamente le sfide e capitalizzare le opportunità senza essere intralciati da considerazioni personali. In sintesi, la scelta di mantenere gli spin doctor dietro le quinte è spesso dettata dalla volontà di garantire una comunicazione politica più efficace e centrata sul soggetto. Questa strategia è mirata a costruire e mantenere un'immagine positiva, fornendo al contempo il supporto necessario per affrontare le sfide tipiche dell'arena politica. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Agriturismo: il posizionamento marketing è fondamentale
Con 5.600 agriturismi la Toscana è la prima regione d'Italia per numero di strutture: un quarto dell’offerta nazionale. Secondo Coldiretti nella stagione trascorso gli agriturismi hanno dato un contributo fondamentale alla crescita delle presenze turistiche a livello regionale. Il 97% dei comuni toscani ospita almeno una struttura agrituristica, bel oltre la media nazionale. Questo dato racconta da solo la forte capillarità di queste strutture che ha contribuito a far conoscere a molti turisti stranieri (e non) molti borghi dell'entroterra toscano da sempre marginali. Dei flussi importanti che in termini percentuali sono stati nettamente migliori di quelli del mare o delle città d'arte. Eppure quello degli agriturismi è un mondo che ha ancora grandi potenzialità e non tutte le strutture si sono attrezzate per competere su un mercato altamente concorrenziale e ormai di livello internazionale. Come in tutti i settori, anche in quello agrituristico è necessario orientarsi al marketing fondato su analisi, su idee e anche sulle intuizioni, ma mai improvvisato. Questo vale a maggior ragione quando si hanno rapporti con clienti di altri paesi o di altri continenti, di cui occorre studiare e capire le caratteristiche e le differenze di percezioni, di valori culturali, di usanze e di comportamenti. Il marketing di una struttura agrituristica è molto complesso perché necessita di definire un buon posizionamento e di intraprendere azioni che non "snaturino" la genuinità dei valori dell'offerta. Capita sempre più spesso che tanti agriturismi si tuffino nel web a capofitto ritenendo che sia il canale preferenziale per acquisire clienti. E' vero perché oggi il 75% dei viaggiatori inzia la loro ricerca utilizzando i motori di ricerca dal divano di casa, ma percorre la rete senza un buon posizionamento è del tutto inutile. Si rischia infatti l'"effetto boomerang" ovvero di attrarre utenti per caso senza che siano il pubblico che realmente vogliamo. IL POSIZIONAMENTO PRIMA DI TUTTO Prima di ogni strategia serve di lavorare sul posizionamento marketing dell'agriturismo. Il posizionamento è la sintesi di vari fattori che determinano come il pubblico percepisce il vostro "prodotto". Prima di scegliere un posizionamento è importante capire bene i punti di forza e di debolezza della vostra impresa agrituristica. La qualità che offrite è davvero più alta dei vostri concorrenti? i servizi che date al turista sono davvero eccellenti? L'area geografica in cui siete localizzati è davvero ricca di attrazioni? Queste sono solo alcune delle tante domande a cui rispondere per fare sintesi e decidere un posizionamento strategico efficace. Tutta la comunicazione dovrà basarsi sulle leve identificate e sui valori emersi dal vostro posizionamento. Il sito web e i canali social (o ogni altra forma di comunicazione) dovranno prendere le mosse dalle caratteristiche del vostro posizionamento. Per impostare il corretto posizionamento la vostra aziende deve comprendere: Chi sono? Prima ancora di analizzare i clienti, è necessario capire e conoscere l’identità del brand. Cosa faccio? Quale elemento differenzia il mio brand e i prodotti dalla concorrenza? E la concorrenza? Quali sono gli attori sul mercato con cui mi devo confrontare? Cosa distingue i miei competitor da me? Come posso sfruttare le differenze? Quale vantaggio porto al mio cliente? Scegliendo il mio prodotto, quali sono i vantaggi materiali ed immateriali che ha il mio cliente? Si tratta di un asset strategico in grado di attrarre il "pubblico giusto" per la vostra struttura. La vera sfida è far sì che porti a risultati reali e che raggiunga il target di riferimento. Il POSIZIONAMENTO DI MARKETING è fondamentale per il successo dell’impresa agrituristica e rappresenta il punto di congiunzione tra il marketing strategico e il marketing operativo. Quindi prima di ogni azione pensate al vostro posizionamento! Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Pronti al marketing natalizio?
Nel periodo delle feste gli acquisti aumentano, ma non più in modo "tradizionale". Il 96% degli italiani ha infatti dichiarato a Ipsos di aver usato la rete nelle fasi di acquisto dei regali: per cercare informazioni su un prodotto, o il semplice indirizzo di un punto vendita. Gli italiani insomma spendono metà del proprio tempo online e l’altra metà in negozio. Anche nei casi in cui l’acquisto non viene finalizzato online tramite e-commerce, internet è ritenuto una componente fondamentale nel processo di acquisto. Il consumatore italiano si muove da ricerca online a una passeggiata fra le vetrine: un’esperienza fluida in cui trovare sempre maggiori informazioni per soddisfare le proprie esigenze. Il percorso di acquisto non è prevedibile, perché le persone cercano dettagli, confrontano le offerte di più rivenditori e passano dall’offline all’online in maniera totalmente fluida. Il 36% degli italiani intervistati dichiara addirittura di fare ricerche on line mentre si trova in un punto vendita prima di concludere un acquisto. Purtroppo non tutte le imprese del commercio hanno capito che il mercato è cambiato e che il processo d'acquisto non è quello di 20 anni or sono! Inoltre la maggior parte delle aziende si ricorda del Natale durante l'ultima settimana prima delle feste e tenta di correre ai ripari tra bigliettini di auguri e immagini natalizie sui social. Il momento giusto per pensare al marketing natalizio è adesso. Ecco alcuni consigli: - Non devi essere originale a ogni costo Se non trovi l'idea giusta allora limitati agli auguri. Spesso le azioni marketing peggiori derivano da una "creatività forzata" - Rendi il tuo sito web più natalizio Basta una foto, un tocco di rosso e il gioco è fatto. Rendi la tua piattaforma web più calorosa e accogliente in questo periodo. - Fai gli auguri a tutti, proprio tutti. Sembra banale, ma ricevere gli auguri fa sempre piacere. Falli ai tuoi clienti, dipendenti, collaboratori e fornitori. Ne saranno felici e la tua azienda con un piccolo gesto (un sms, una mail o un wzp) sembrerà più umana e più vicina. Il tuo brand ne guadagnerà. - Social a tutto Natale. Facebook e Instagram sono la vostra nuova vetrina. Come addobbate i vostri negozi e uffici così dovete farlo con la presenza social. Basta un piccolo tocco! - Pubblica e viralizza il tuo Natale sui social Pubblica sulle tue Pagine le foto del Natale in azienda. Una bella foto di gruppo, scatti degli addobbi. Questi piccoli gesti fanno la differenza nella mente dei consumatori che vedranno l'immagine di un'azienda viva e dinamica. TRIP & TRICKS 1 - Investi un piccolo budget in pubblicità online. Il periodo delle feste è un momento di spese folli e di regali dell'ultimo minuto. Proponi un'offerta natalizia e sponsorizzala attraverso i social. Vedrai che anche con un piccolo budget otterrai dei buoni risultati! Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Se hai una piccola attività devi fare LOCAL SEO
Purtroppo molte piccole attività sottovalutano ancora oggi la local SEO. La local SEO è fondamentale per attività come bar, ristoranti, centri estetici e molto altro. La local SEO infatti è un tipo di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) che aiuta le attività locali ad aumentare la loro visibilità nelle pagine dei motori di ricerca (SERP). Perchè? Perché permette di comparire nei risultati di Google e farsi trovare da "utenti caldi" ovvero coloro che stanno ricercando il servizio in questione! Google ha sostituito le vecchie "pagine gialle" degli anni '80, ormai tutte le persone ricercano sul web quello di cui hanno bisogno! Pensate che tra le ricerche più popolari di norma vi sono frasi come "panificio vicino a me" oppure "ristorante vicino a me". Per di più il 28% di chi effettua una ricerca locale conclude l'esperienza con un acquisto. Ecco perché nel 2024 cambieranno molti trend marketing, ma non la local SEO, che sarà sempre una priorità per qualsiasi attività, anche piccola, che ha clienti nel proprio quartiere, città o provincia. Per un'azienda quindi, non fare Local SEO, quindi, significa rinunciare ad aumentare le proprie vendite. Come funziona la Local SEO? Fare local seo non è così semplice. L'algoritmo di ricerca locale di Google sfrutta tre fattori principali per decidere chi compare prima nella lista dei risultati: - La pertinenza: priorità ai risultati strettamente correlati alle parole chiave ricercate; - La distanza: priorità ai risultati più vicini alla posizione geografica dell’utente; - L’evidenza: verranno mostrate le aziende ritenute più importanti Di conseguenza Google analizza tutti i risultati per offrire all’utente due opzioni: - l’opzione “local” con risultati delle attività più vicine (mostrati anche su Google Maps) - l’opzione “organica” con i classici link dei risultati di ricerca. Perché è importante fare local SEO nel 2024? - Perché la local SEO ha un costo decisamente minore rispetto ad altri strumenti di marketing; - Perché le statistiche dicono che quattro consumatori su cinque vogliono risultati di ricerca personalizzati sulle loro città; - Perché, rispondendo a un bisogno urgente dell’utente, la Local SEO ha molte più probabilità di conversione; - Perchè fai brand anche verso il pubblico locale; Molte aziende sottovalutano l’importanza di ottimizzare la propria attività per le ricerche locali. Invece la local SEO è forse l'attività marketing che può mettervi in contatto con clienti davvero interessati ai vostri prodotti. TIPS & TRICKS 1 - W Google Maps Se non l'hai fatto ottimizza il profilo Google Business. Questa prassi, anche se molto scontata, in realtà è molto trascurata a livello locale. Potrebbe essere un'arma vincente! E' facile e gratuito: basta andare all’indirizzo business.google.com In particolare, ecco a cosa fare attenzione: Crea una scheda Google accurata: aa prima impressione è quella che conta. La tua scheda deve contenere info chiare, aggiornate e che raccontino la tua attività. Ottimizza le informazioni aziendali (NAP): Nome, Indirizzo e Numero di telefono (NAP). Gestisci le recensioni dei clienti e rispondi alle opinioni. Sempre Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834
- Anche le PMI devono avere un budget per la pubblicità
Molte piccole imprese non sono abituate a stanziare un budget annuale per la loro promozione. La pubblicità, invece è un fattore determinante per il successo di qualsiasi piano di marketing e quindi deve essere pianificata con attenzione stabilendo gli obiettivi da raggiungere e di conseguenza numero dei canali, dimensione del pubblico e durata della campagna. Se non viene stabilito in anticipo il budget, si rischia di perdere il conto dei costi e di spendere troppo in pubblicità, oppure troppo poco. Entrambe queste situazioni sono nocive per la resa sul mercato di qualsiasi piccola impresa. Le regole sono poche e uguali per tutti: - stabilire gli obiettivi marketing da raggiungere - definire con attenzione il pubblico target - definire la durata della campagna - impostare un piano media L'acquisto dei media è un punto cruciale che avviene solo dopo aver stabilito il piano mezzi. Ogni azienda deve selezionare quelli che ritiene essere i più idonei per rispondere agli obiettivi da raggiungere. Ogni mezzo ha di norma tariffe diverse rispetto alle soluzioni che propone. Quest'ultime vanno analizzate bene per decidere qual è il budget pubblicitario migliore per la campagna. Una regola aurea da seguire per l'acquisto della pubblicità è il CPC ovvero il costo per contatto. È uno degli indicatori di efficienza del marketing pubblicitario. Il costo per contatto viene utilizzato nel marketing, tradizionale o digitale, nella fase di pianificazione delle campagne pubblicitarie con l’obiettivo di far conoscere il più possibile il proprio brand o prodotto. Come si calcola? La formula è semplice CPC = COSTO CAMPAGNA PUBBLICITARIA / CONTATTI POTENZIALI Se creiamo una campagna pubblicitaria e impostiamo un budget totale di 1000 euro e il mezzo acquistato di media sviluppa circa 100 contatti il calcolo sarà: costo della campagna 1000 / 100 contatti = 10. Quindi l'altra regola importante, prima di acquistare e impostare un budget per la pubblicità è sempre chiedere i dati ai mezzi che stiamo valutando: nel caso di un giornale il numero di lettori, nel caso di una tv il numero di spettatori, nel caso di un quotidiano on line il numero di visitatori unici/medi. Secondo il CPC appare chiaro che non sempre il mezzo che costa meno di listino sia il più efficace. Dipende tutto dal numero di contatti che può sviluppare. TIPS & TRICKS 1 -Non tutti sono sul web Ormai se anche tutti navighiamo in internet, non tutti sono influenzati dal marketing digitale. Un suggerimento quindi è quello di pianificare anche dei mezzi tradizionali come cartelloni pubblicitari o azioni di marketing diretto. Sempre con un occhio al CPC. La pubblicità offline ha ancora un proprio pubblico e una propria efficacia. 2 - Monitora, monitora, monitora! Indipendentemente dai mezzi che utilizzi, monitorali regolarmente per l'intera durata della tua campagna pubblicitaria. Non aspettare che sia finita per chiedere i dati. Misurarla mentre è in corso ti consente di ottimizzarla di conseguenza, oppure di abbandonarla se non funziona. Marco Gasparri Consulente Marketing info@marketingantipatico.com (+39) 347 9729834











